AIEM Green

Build-to-sell e gestione integrata impianti fotovoltaici: operazione tutta italiana

30 July 2025
Aiem Green

La notizia della vendita di un portafoglio di 21 impianti fotovoltaici da parte di Aiem Green ad Agsm Aim (LEGGI) ha interessato la redazione di QualEnergia.it che ha deciso di dare spazio all’operazione con un servizio a cura di Giorgia Piantanida, che ringraziamo.

L’attività di sviluppo, progettazione, realizzazione e gestione operativa coinvolge tre società distinte – AIEM Green, AIEM e OEMpv – che hanno la stessa compagine sociale: sono partecipate al 70% dal fondo New Energy Investors IV di Impax e per il 30% dal Gruppo AIEM.

L’attività di AIEM come EPC Contractor e di OEMpv per la gestione operativa degli asset ha coperto l’intero portfolio, mentre AIEM Green ha sviluppato ventuno degli impianti coinvolti nell’operazione. L’impianto rimanente (10 MW) è stato sviluppato da Blu Holding srl (partecipata dallo stesso fondo NEI IV di Impax).

“Abbiamo progettato il portafoglio con particolare attenzione ai temi autorizzativi e alla selezione delle aree, privilegiando quelle idonee e valorizzando il territorio anche con impianti agrivoltaici avanzati”, spiega Diego Toti, General Manager di AIEM Green. L’eterogeneità del pacchetto lo rende particolarmente interessante per un operatore strutturato come AGSM AIM: include impianti merchant, progetti iscritti alle aste Pnrr e asset potenzialmente compatibili con il sistema incentivante Fer X, che tuttavia potrebbe evidenziare ulteriori criticità operative nel contesto attuale.

“Con AGSM AIM avevamo già una relazione consolidata: è un nostro cliente strategico e partner con cui stiamo collaborando su diversi progetti, inclusi impianti già in costruzione in Veneto e in partenza in altre regioni come Emilia-Romagna, Umbria e Lazio”, ha aggiunto Gianluca Miccoli, CEO di AIEM. Un modello build-to-connect come risposta alla complessità italiana

“Il modello di vendita con impianto costruito e connesso è, a nostro avviso, un modello vincente – afferma Elia Lubian, CEO di AIEM Green – in quanto permette al cliente finale di tutelarsi rispetto alle incertezze di timing, soprattutto su autorizzazioni e connessione. Allo stesso tempo, consente di massimizzare il valore aggiunto lungo tutta la filiera, esprimendo al meglio le competenze specialistiche”. Un approccio distintivo che, secondo Lubian, contraddistingue la solidità del gruppo AIEM Green in un mercato sempre più competitivo.

Una scelta che risponde anche a una delle sfide strutturali più complesse del settore in Italia: la frammentazione e lentezza dei processi burocratici, che rendono estremamente difficile prevedere tempi certi di connessione e messa in esercizio.

Gestione efficiente e contratti bancabili: il ruolo strategico di OEMpv

La fase post-vendita è cruciale, soprattutto nei primi 12-24 mesi. Nicolò Sacco Chilian, Direttore commerciale di OEMpv, spiega che “i contratti devono garantire un’allocazione chiara dei rischi, definendo con precisione ruoli e responsabilità. Gli istituti finanziari esaminano questi documenti con grande attenzione: oggi un contratto O&M bancabile è sinonimo di affidabilità, garanzia di performance e tutela dell’investimento sul lungo periodo.”

Oltre la vendita: una pipeline da oltre 1 GW

Massimo Turri, Presidente di AIEM, AIEM Green e OEMpv, guarda già oltre: “Il portafoglio ceduto ad AGSM AIM è solo una parte della pipeline attiva, che supera 1 GW. È concentrata tra nord e centro Italia e include impianti da 5 a 25 MW, ma anche asset superiori ai 50 MW. Entro fine 2025 presenteremo circa 16 nuovi progetti, per un totale di 100 MW. Anche in questo caso, il modello sarà quello del build-to-connect, che valorizza ogni fase del processo e offre certezze all’investitore.”

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